• Release Date Jul 12 2012

ITALIAN JOURNEY di Brandon Sherrod & the Sharks

UN DISCO PER UNIRE, UN DISCO PER RICOSTRUIRE.
Questo è un disco particolare, un progetto di beneficenza nato dopo i catastrofici eventi sismici e meteorologici del 2016 che hanno colpito il centro Italia, dove Massimiliano Coclite vive.
Questo disco è valso alla band il premio Borsellino 2017 per il sociale.
Le faglie si attivano, le persone si incontrano. Il terremoto distrugge e divide, gli uomini provano a riannodare i fili. Così, nella hall di un hotel di Roseto, il pianista e cantante Massimiliano Coclite, sfollato dalla sua Montorio al Vomano e riparato sul mare, ha conosciuto il giocatore di basket statunitense Brandon Sherrod, originario di Bridgeport, Connecticut, da un paio di settimane in forza al Roseto Sharks. Coclite, 50 anni, ha al suo attivo una quarantina di dischi fra iniziative proprie, progetti e collaborazioni, e oggi insegna canto jazz al Conservatorio di L’Aquila e docente della stessa materia al Conservatorio di Monopoli. Sherrod, 24 anni, ha invece lasciato la sua promettente carriera cestistica all’università di Yale, due stagioni fa, per prendere parte alla tournée mondiale dei Whiffenpoofs, il più antico coro a cappella degli Stati Uniti nato a Yale nel 1909. Dopo quella esperienza, Sherrod ha ripreso a giocare e oggi si ritrova a Roseto da matricola, ma ama la musica perché è il linguaggio universale che fa girare il mondo e vuole continuare ad interessarsene anche nel Bel paese. Così, fra un caffé e una genziana, complice il pianoforte a mezza coda del Liberty, dopo “5 minuti 5” i due sconosciuti hanno improvvisato “You are the sunshine of my life” di Stevie Wonder, con Coclite al piano e Sherrod, in piedi lungo tutti i suoi quasi due metri di altezza, a ricamare con la voce le note suonate dal pianista.
Alla fine del pezzo, portato a termine con sorprendente scioltezza, è partito un applauso dei presenti e i due “quasi sconosciuti” si sono abbracciati sorridendo.
Coclite, veterano della musica, ha chiosato: «Queste cose non si spiegano, entri in connessione e vai». Sherrod, che da grande ha detto di voler fare il sindaco della sua Bridgeport, si è informato sul terremoto e su dove il pianista stesse dormendo. Altri 10 minuti di chiacchierata ed è nata l’ipotesi di “Italian Journey”: un disco con Sherrod, Coclite e altri musicisti come il batterista Morgan Fascioli e il bassista Emanuele Di Teodoro, per raccogliere fondi da destinare a un progetto culturale nella Montorio che non vuole morire. Col Roseto capolista, è nato prima il nome che il gruppo: “Brandon Sherrod & the Sharks”.

Luca Maggitti (giornalista e produttore esecutivo del progetto)